Alla scoperta di Lego MindStorms EV3

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Alla scoperta di Lego MindStorms EV3Se il concetto di mattoncino Lego è solitamente abbinato a una forma di divertimento creativo alquanto classico, tutto cambia con la serie Lego Mindstorms.

Stiamo parlando infatti di un tema in grado di abbinare il classico concetto di mattoncini con componenti tecnologicamente avanzati, come sensori, motori elettrici e altre soluzioni simili.
Se è vero che Lego Mindstorms ha fatto capolino negli scaffali nel 1998, in realtà l’abbinamento mattoncini e hi-tech era nell’aria già da parecchio tempo.
I primi esperimenti di Lego in tal senso risalgono addirittura all’ormai remoto 1966, anno in cui l’azienda ha lanciato sul mercato il suo primo set capace di includere un motore da 4.5 volt alimentato a pile.
Nei decenni successivi, con il progredire tecnologico, sono stati diversi gli esperimenti e le innovazioni apportate a questa creazione geniale.

Lego MindStorms: dal classico RCX fino al più recente EV3

Lego Mindstorms nasce, con l’avvicinarsi del nuovo millennio, grazie alla preziosa collaborazione del MIT (Massachusetts Institute of Technology).
Il lancio sul mercato di questo tema è stato accompagnato anche da una versione legata prettamente all’ambito scolastico, con annesso linguaggio di programmazione.

Con il passare degli anni, anche questo tema ha “assorbito” le novità tecnologiche.
Dall’originale RCX del 1998 dunque, si è passati a NXT, un sistema totalmente nuovo, nel 2006.
Ad oggi, il tema più innovativo in questo ambito è Lego Mindstorms EV3, disponibile al pubblico dal 2013.

Rispetto al precedente NXT, EV3 offre una serie di innovazioni piuttosto apprezzabili. Per esempio:

  • la CPU ARM7, in dotazione con NXT è stata sostituita dalla più prestante ARM9 di EV3;
  • EV3 propone agli appassionati uno slot SD, prima non disponibile;
  • la risoluzione del display è passata da 100 x 64 pixels a una più apprezzabile 178 x 128.

Andiamo dunque ad approfondire maggiormente Lego MindStorms cercando di capire cosa può offrire agli appassionati.

Con Lego MindStorms EV3 sensori e linguaggi di programmazione si applicano ai mattoncini

Il kit dedicato alla robotica di cui stiamo parlando va ben oltre i suoi predecessori. Rispetto a NXT (e ovviamente a RCX), questo offre una maggiore flessibilità. Allo stesso tempo, EV3 rende la robotica alla portata di tutti, permettendo a chiunque di realizzare la propria “creatura”.

Il set base offre, tra le altre cose:

  • telecomando a infrarossi
  • sensore di colore
  • tre servomotori
  • sensore tattile
  • sensore a infrarossi
  • ben 550 mattoncini Lego Technic.

Il risultato è materiale che lascia ampio spazio alla creatività. In ogni caso, EV3 include le istruzioni per poter realizzare progetti adatti a qualunque tipo di abilità e utente. Basta infatti utilizzare un computer e il relativo software MindStorms EV3 (attraverso presa USB) per poter programmare il proprio robot.

Di seguito andremo ad elencare quali sono i principali progetti realizzabili con questo kit così avanzato.

Track3r

Track3r è un piccolo robot la cui costruzione, almeno per chi ha una certa pratica, non rappresenta di certo una sfida insormontabile. Il set sfrutta gran parte dei sensori offerti da MindStorms EV3, sfruttando parecchio tutti (ad esclusione di quello tattile).
Il risultato finale è un mezzo cingolato capace di muoversi agevolmente su qualunque tipo di superficie. Track3r è dotato di un bazooka, un artiglio e un martello per poter interagire con il mondo circostante.

R3PTAR

R3PTAR è invece un serpente robotico dall’aspetto piuttosto minaccioso. Il punto di forza di questo progetto è la sua mobilità.
Il serpente infatti, può muoversi indistintamente in avanti o indietro grazie al motore situato nella parte posteriore del suo corpo.
Allo stesso tempo, la coda può muoversi a destra e sinistra mentre la testa può andare in avanti (grazie al motore del collo). La realizzazione di R3PTAR è decisamente più complessa rispetto al precedente robot e, per questo motivo, è necessaria una maggiore conoscenza di robotica e di questo kit.

SPIK3R

Con SPIK3R è possibile invece realizzare un fantastico ragno-scorpione robot, dotato di sei zampe.
Gli artigli posteriori e la possibilità di sparare delle palline, lo rendono particolarmente attraente agli occhi degli utenti più giovani.
I movimenti di questo robot appaiono particolarmente aggraziati. La struttura non risulta essere una delle più solide, dunque è richiesta un po’ di attenzione quando lo si afferra.

EV3RSTORM

EV3RSTORM è il robot messo in bella mostra sulle confezioni di Lego MindStorms EV3, quindi rappresenta una delle punte di diamante di questo kit. Dei progetti disponibili, questo è quello che sfrutta il maggior numero di componenti (che si tratti di sensori, motori e mattoncini).
Di grande impatto visivo, per realizzare EV3RSTORM è necessaria notevole manualità e una certa conoscenza nell’ambito della robotica. Il risultato finale però, è estremamente soddisfacente.

GRIPP3R

L’ultima creazione di cui Lego fornisce le istruzioni per la creazione è GRIPP3R.
Stiamo parlando di un robot che, per essere montato completamente, può richiedere anche 3 ore di montaggio.
Il risultato è un dispositivo capace di afferrare oggetti anche relativamente pesanti e di trasportarli per brevi tratti. Altra caratteristica interessante legata a GRIPP3R è la possibilità di collegare il robot ad Alexa. Ciò permette di comandare lo stesso attraverso comandi vocali.

Per chi sa programmare e conosce le basi della robotica è solo l’inizio

Quanto offerto da Lego con il kit Lego MindStorms EV3 va ben oltre questi pur convincenti progetti.
Chiunque abbia una certa dimestichezza con il linguaggio di programmazione legato a EV3, può infatti sbizzarrirsi.
Dando un rapido sguardo in rete, è possibile infatti apprezzare come alcuni utenti abbiano dato libero sfogo alla fantasia, realizzando progetti inediti. Abbinando altri sensori a EV3 o aggiungendo altri mattoncini Lego Technic, gli unici potenziali confini sono la fantasia di chi si vuole cimentare in un progetto.

Inoltre, i già citati progetti, offrono anche la possibilità di applicare delle interessanti varianti.
Queste, nominate da Lego come missioni, sono correlate da apposite istruzioni incluse nel kit.

A che tipo di utenza si rivolge Lego MindStorms?

Uno dei principali pregi legati a Mindstorms EV3 è quello di essere trasversale.
I più giovani o chi ha poca dimestichezza con la robotica, può realizzare i primi progetti grazie alle accurate istruzioni fornite da Lego.
Chi conosce approfonditamente il settore e ha delle cognizioni in ottica programmazione, può invece sbizzarrirsi con progetti avanzati e personalizzabili.

Proprio in virtù di quanto detto, si tratta dunque di un’idea regalo azzeccata potenzialmente ragazzini di 10 anni, ma anche adulti ben più maturi.
Tutto dipende dalla predisposizione alla robotica da parte del potenziale utente.
Sono disponibili 2 espansioni (la 45544 versione education e il kit di espansione 45560) che permettono di ampliare moltissimo la progettazione del set standard.

Infine segnaliamo che sono disponibili una serie di libri di approfondimento su Mindstorms EV3 per quanto riguarda la parte di programmazione e robotica e che potete trovare sul sito de La Feltrinelli.

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